Siamo sinceri: il mercato si sta evolvendo alla velocità della luce, e stare dietro a tutte le novità è diventato sempre più complicato, sopratutto a quelle persone come i piccoli imprenditori che si devono occupare della propria attività.

Da un certo punto di vista questo è l’unica soluzione se si vuole portare avanti l’attività, ma dall’altra sorge un problema non di poco conto: con la continua evoluzione del mercato e l’aumento della concorrenza, attrarre nuovi clienti è sempre più difficile, soprattutto se si basa ancora l’intera strategia di marketing sul passaparola.

Partiamo da un dato di fatto: c’è tanta confusione riguardo l’utilità del passaparola.

Il primo problema è che molti imprenditori, per un motivo o per un altro, sono rimasti ancora fermi alle attività dei loro nonni o dei loro “cari”.

Magari perché per a loro nonno era bastato il semplice aprire bottega, automaticamente funzionerà nella stessa maniera per loro!

Oggi però le cose sono un po’ cambiate.

Quello che succedeva anni fa era infatti influenzato da una situazione del mercato completamente diversa rispetto a quella in cui viviamo oggi.

50 anni fa, quando il mercato era ancora vuoto, a livello cittadino bastava “Lavorare bene che si sparge la voce”. Il passaparola automatico davanti alle novità assolute faceva il resto.

Bastava avere coraggio, aprire il proprio negozio o il proprio studio e aspettare che la gente ne parlasse. Fine.

Se invece oggi provi a puntare tutto sul passaparola, vedrai come le cose siano parecchio cambiate.

Un altro motivo per cui il passaparola è visto come “la soluzione a tutti i mali” sono le informazioni scorrette che si trovano su internet o su vari libri di “ viral marketing” che puoi trovare in qualsiasi libreria.

Questi libri non fanno altro che confondere solo le idee del povero lettore. Trovi scritte cose come il fatto che il passaparola sia lo strumento più potente di marketing, e in più che essendo completamente gratuito, esso sia lo strumento per eccellenza! Ad esempio libri come “La mucca viola” o “Contagioso” elogiano il passaparola, arrivando addirittura a divinizzarlo. Però poi dimenticano di trattare il vero punto di debolezza del passaparola.

Il passaparola infatti ha un enorme fondamentale problema: il fatto che non è uno strumento di marketing controllabile.

Il passaparola è infatti uno strumento di marketing passivo su cui tu imprenditore, direttamente non hai alcun potere

Cioè lui funziona o non funziona a prescindere da te, perché il suo diffondersi non dipende principalmente da te, ma dai tuoi clienti.

Puoi svolgere il lavoro in una maniera fantastica, però magari le persone non parlano di te perché semplicemente perché se ne dimenticano, non hanno voglia o non ti ritengono un argomento interessante da trattare coi loro amici al bar.

Il libero professionista, come notaio, avvocato, medico, commercialista danno per scontato che i clienti arriveranno grazie alla loro professionalità, che verrà poi graziata dal mitico “passaparola”.

Ribadisco, questo sistema sicuramente funzionava alla grande negli anni ’60 quando la concorrenza era ridicola.

Oggi, con tutta la concorrenza in giro, se proprio vuoi sperare di generare il passaparola devi fare qualcosa di anomalo.

Ad esempio, fare qualcosa come quello che ha fatto l’impresa di frullatori Blender, che per promuoversi aveva avuto la geniale idea di pubblicare dei video in rete in cui mostrava come il suo frullatore era in grado di frullare (disintegrare) qualsiasi cosa. Frullava qualsiasi cosa: da ananas a palline d’acciaio, da iphone a telecomandi. Aveva frullato pure l’indistruttibile nokia 3310.

Questo sì che era un argomento figo di cui parlare coi propri amici e parenti!

Chi aveva bisogno di un frullatore, probabilmente non scordava quei video e quello specifico frullatore tanto facilmente.

Questo è un esempio di quando il passaparola è veramente efficace. Ma considera che l’imprenditore non era sprovveduto, ma aveva in contemporanea avviato una serie di campagne pubblicitarie a pagamento sul web.

Ciò significa che nonostante l’idea geniale e anomala, l’azienda aveva comunque capito la necessità di finanziare altre campagne di marketing.

Cioò capisci il controsenso?

Ci sono aziende che portano idee “anomale”, ottime per il passaparola, ma che comunque sanno che devono utilizzare altri strumenti di marketing per far conoscere sul mercato la loro idea differenziante. E poi ci sono altre aziende che non hanno nulla che le contraddistingua dalle altre, ma che sono convinte che il passaparola gli porterà clienti a vita, semplicemente perché era successo così anche all’impresa del babbo negli anni ‘70.

Capisci che non ha senso questa cosa? Il passaparola da solo non è sufficiente.

Il passaparola rimane un ottimo strumento di marketing. Ha però 2 limitazioni: non ha però il potere miracoloso che aveva 50 anni fa, e soprattutto non è uno strumento controllabile dall’imprenditore.

In altre parole, non puoi basare la tua strategia su di esso, perché questo andrebbe contro il concetto stesso di fare marketing. Se ti comporti in questa maniera, sei come quelle persone che aspettano il lavoro dei loro sogni seduti sul divano mentre aspettano che la grazia divina gli piova dal cielo.

Devi integrare un sistema marketing sotto il suo controllo e che sia misurabile.

Devi sapere ad esempio da quale canale arrivano principalmente i tuoi clienti: se arrivano dal tuo sito web, se arrivano da una campagna sui social media, o se arrivano da altri canali.

 

Se non sai da dove arriva la maggior parte dei tuoi clienti e che cosa lo ha spinto ad acquistare, come puoi creare un sistema che ti consenta di generare clienti in maniera continuativa e automatica, nel tempo?

 

Non hai la gestione del tuo business nelle tue mani, ma lo lasci in mano a fattori esterni.

Se tu vuoi implementare una strategia di marketing all’interno della tua attività, devi avere la possibilità di acquisire dei dati dai tuoi potenziali clienti e di tracciare e misurare i risultati di ogni campagna di marketing. E questo riesce alla grande grazie al social media marketing, cioè con quegli strumenti che ti consentono di:

  • decidere a chi mostrare le tue inserzioni pubblicitarie
  • rintracciare e seguire le persone, ogni volta che vuoi
  • tracciare e misurare tutti i risultati delle tue campagne di marketing

Il tuo obiettivo da imprenditore è uno solo:

Trovare potenziali clienti, trasformarli in clienti effettivi e farli diventare nel tempo, tuoi clienti di fiducia.

E questo lo puoi fare solo se conosci puoi avere il controllo delle tue campagne di marketing.

Se ti interessa sapere come applicare il nostro sistema nella tua attività, clicca qui.